Spazzatura nelle strade di Materdei

La raccolta differenziata a Napoli resta una nota dolente e, se il sindaco De Magistris prometteva nell’ormai lontano 2011 di arrivare in 6 mesi a superare il 60%, la realtà dei numeri ci consegna un quadro più che deludente, facendo registrare in città un magro 36% di media nell’anno 2018.

In più, la cosa che fa indiavolare i cittadini è la raccolta porta a porta che Asia ha avviato a macchia di leopardo in città.

Infatti, solo alcuni quartieri usufruiscono di questo servizio e questo ha generato un fenomeno che causa disagi e rabbia nei quartieri esclusi dove ancora ci sono i cassonetti. 

Infatti, nel momento in cui in un quartiere viene organizzata la raccolta porta a porta e vengono eliminati i cassonetti, il quartiere confinante vede i suoi cassonetti riempirsi di buste e di rifiuti di ogni genere.

L’ultimo caso è quello che ha visto la Sanità essere oggetto, nel novembre scorso, della raccolta portata a porta e i cittadini di Materdei, quartiere che confinante, denunciare lo scempio di chi arriva con macchine e motorini carichi di buste e rifiuti di ogni genere e riempie i cassonetti, in barba agli orari e alle regole anche più basilari della convivenza civile.  

La protesta dei cittadini ormai esausti dello spettacolo indecente è scoppiata su Facebook e molti si sono messi alle finestre per fare la guardia ai cassonetti provando almeno a limitare il fenomeno nel tentativo di impedire di essere sommersi dalla spazzura. 

Giovanni Rei, che abita a via Scipione Mazzella, una salita che porta da Materdei alle Fontanelle, si dice “disgustato da ciò che sono costretto a subire. Non solo dobbiamo sopportare il fatto che pagando lo stesso tributo per il servizio di raccolta dei rifiuti, noi di Materdei dobbiamo convivere con i cassonetti, che ormai sono sporchi, vecchi e rotti, ma subiamo anche la violenza di chi, incapace di differenziare a casa sua, porta i suoi rifiuti sotto casa nostra”. 

La signora Rita Frocchia, un’anziana pensionata, ormai vive con lo sguardo puntato fuori dalla finestra della sua cucina per fare la guardia al cassonetto dice sconfortata: “è una cosa che ormai va avanti da un mese, non abbiamo più pace, la puzza arriva pure a casa e non è giusto. Io controllo ma quelli vengono pure la sera tardi, dopo che è passato il camion dell’Asia e riempiono i cassonetti e noi ci teniamo la munezza loro sotto casa per tutto il giorno”.

La situazione è ormai diventata ingestibile e se non si può mettere una telecamera per ogni cassonetto non è neanche ipotizzabile che siano i cittadini a fare la guardia al proprio quartiere.

Ma a Materdei i rifiuti non si ammassano purtroppo solo nelle strade di confine con la Sanità ma anche in altre zone del quartiere che sono diventate impraticabili.

Salita San Raffaele, strada ormai famosa più che per i suoi palazzi storici per i suoi palazzi occupati, primi fra tutti l’ex-opg sede nazionale di Potere al Popolo, camminare è ormai impossibile a causa dei rifiuti ammassati che non sono solo quelli domestici perché qui a scaricare arrivano i piccoli camioncini delle ditte di costruzioni che lasciano gli inerti di cantiere per strada. 

di Claudio Mazzone

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