L’Iran riparte da Roma

Ieri è iniziato dal Quirinale il primo giorno del primo viaggio in Europa di Rouhani dopo l’accordo sul nucleare. La guida iraniana si è trattenuto a colloquio con il Presidente Sergio Mattarella e con il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Durante l’incontro il tema centrale è stato quello della lotta al terrorismo e soprattutto della soluzione della crisi siriana, che vede l’Iran appoggiare Assad, naturalmente il grande tema sottinteso era il rapporto con L’Arabia Saudita e come questo rapporto possa influire seriamente sullo scenario internazionale.

A seguire c’è stato l’incontro tra Rouhani e Renzi, dal quale si è usciti con la condivisione di un programma internazionale condiviso. Per l’Italia il ritorno dell’Iran nell’economia globale rappresenta un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere, a rappresenta anche un’occasione per ricostruire un progetto di sistema internazionale più stabile che possa permettere anche una risoluzione pacifica di molti conflitti della regione Mediorientale a partire dal Libano per concludere con la Siria.

Le parole di Rouhani sono chiare e non equivocabili ” Dobbiamo raggiungere un accordo sulla Siria, per una soluzione pacifica ed una transizione politica verso la democrazia, affinché questa terra torni alla pace. Dobbiamo, insieme, contrastare il terrorismo del Daesh con forza“.

La potenza persiana quindi rientra in una logica di pacificazione della regione e di stabilizzazione dell’intero sistema internazionale, un Iran che finalmente può svolgere quel ruolo di potenza internazionale credibile agli occhi dell’occidente, un Iran che aumenta in un colpo solo non solo la sua potenza internazionale ma anche il suo peso negoziale sulle questioni che lo riguardano da vicino. Ora la partita si giocherà tutta sulla Siria e sullo scontro che è in atto tra i persiani ed i sauditi, schierati su fronti opposti , con la possibilità di un occidente che ora può considerare anche l’Iran non più come il male assoluto, ma finalmente come un soggetto con cui dialogare e da far sedere ai tavoli delle trattative.

L’Iran diventa quindi un attore fondamentale per pacificare e stabilizzare la regione ed il suo mercato fa gola a molti, Rouhani sta giocando una partita difficile ma che potrebbe garantire al suo paese un posto tra i grandi della terra e la sfida parte proprio dallo scontro con i sauditi.

di Claudio Mazzone

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